Libri

"In mezzo alle nostre attività, non bisogna che consideriamo tempo perso fermarci in silenzio con Dio, ma tempo fecondo!
Dopo un certo allenamento ci accorgeremo che la presenza di Dio diventa abituale.

Dio resterà sempre con noi e ci abituerà a vivere lo spirito delle beatitudini in ogni nostra azione, in ogni nostro rapporto.

Incominceremo ad usare questa chiave d'oro che ci apre i tesori del regno di Dio, della pace e delle beatitudini evangeliche.

Allora come Maria, saremo beati nella povertà dei figli di Dio, che pongono nel Padre ogni loro sicurezza, senza alcuna preoccupazione per le cose di questo mondo."

don Angelo Pandin
Grande mistero la vita dell'uomo!
Grande mistero la comunione dei santi!
Viviamo pochi giorni su questa terra, e siamo chiamati ad un'eternità felice in paradiso.
La pienezza della vita è quella che vivono i santi.
Le persone che muoiono nel Signore non ci abbandonano, hanno la possibilità di rimanere vicine a noi in modo più pieno di prima e di aiutarci se noi lo desideriamo.
Don Angelo è ancora con noi quando lo pensiamo con amore.
Se leggiamo le parole di questo libro in clima di preghiera, queste stesse parole Don Angelo le dirà alla nostra anima e pregherà perché portino in noi i frutti desiderati dal Signore e da lui. 
Il libro è una raccolta di scritti sulla chiamata al sacerdozio di Don Angelo Pandin.
Uomo di preghiera, attivo nella pastorale, accogliente con tutti quelli che lo cercavano per una parola di onforto, un consiglio, una benedizione, fondatore del "Seguito di Gesù", con la sua testimonianza ci fa cogliere la preziosità della vita sacerdotale.
Piacere in tutto al Signore era suo massimo desiderato; amare la Vergine, Madre del suo Sacerdozio, fu per Lui naturale. Chi lo ha incontrato ha trovato Dio in un uomo e nel leggere i scuoi scritti semplici ma ricchi di profonda spiritualità, può nascere il desiderio di intraprendere un cammino di ricerca della presenza di Dio nella propria vita. 
 
Don Angelo ci dona preziosi insegnamenti per il cammino di santità e per la vita comunitaria.
A questo è chiamato infatti il Seguito di Gesù: a rendere testimonianza con la preghiera, l'accoglienza, la carità, l'evangelizzazione. 
Riproporre il Testamento Spirituale di Don Angelo Pandin significa trovare un messaggio ricco di insegnamenti, che estendiamo ai Gruppi di Preghiera e a tutti quelli che desiderano seguire Gesù.
Il testo, sempre nuovo e sorprendente per la sua concretezza e semplicità, aiuta a comprendere l'azione di Dio nella vita di ciascuno ed invita a glorificarlo.
"Sacerdote segnato dal soffio dello spirito... sei stato per tutti noi una piccola eco dell'Evangelo di Gesù e dell'amore infinito del Padre".
È una espressione che più di ogni altra tratteggia le caratteristiche spirituali di Don Angelo Pandin, di cui ricordiamo, il 15 marzo, il settimo anniversario della sua morte.
Alcuni confratelli Sacerdoti e figli spirituali, lo ricordano riportando alla memoria episodi, dialoghi, incontri avvenuti con lui.
Nel cuore di tutti si alza la lode a Dio e la preghiera di ringraziamento per averlo incontrato.

Queste pagine sono state scritte prendendo spunto dalle vicende collegate alla malattia di Rosina, dalle sue lettere autografe e dalle riflessioni raccolte durante le celebrazioni fatte nella sua cappellina.

Tutto viene riferito senza pretesa di anticipare giudizi sugli avvenimenti stessi.

Dedicata in modo particolare a chi soffre e ama, la lettura del suo cammino spirituale e del suo calvario, intende portare a tutti la presenza di Rosina, il cui ricordo è vivo.

Più che celebrativo questo ricordo vuole essere un tentativo di prender coscienza delle motivazioni di fede che sempre hanno sostenuto don Angelo.
Senza far emergere queste motivazioni, il suo ritratto risulterebbe imperfetto, se non distorto, ma soprattutto non potremmo cogliere l'eredità spirituale che ci ha lasciato... “Riconosco i miei limiti, la mia incapacità, la mia povertà, le mie responsabilità, i miei fallimenti, i miei sbagli, però quello che mi sembra di potervi dare con molta forza sono le mie convinzioni”.
A oltre dieci anni dalla sua partenza non è esagerato dire che i semi da lui gettati continuano a dare frutto. Non sono infatti poche le persone che, nonostante le difficoltà, perseverano nelle aggregazioni di preghiera, di formazione, di servizio caritativo e apostolico. Dunque la missione di don Angelo continua in coloro che ne hanno assunto le convinzioni, come egli amava dire.

Mons. Ferdinando Neri
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