Corso di storia contemporanea a cura di Sergio Chiarotto: secondo martedì del mese alle 10.15. I fantastici, terribili anni ‘60 Stampa

E’ chiaro sin d’ora che il 1968 rimarrà l’anno in cui è cominciata la nuova politica... E’ l’anno in cui la saggezza politica vigente si è dimostrata incapace di confrontarsi con l’agitazione dei nostri tempi, di ispirare i nostri giovani, di dare risposta ai problemi che dobbiamo affrontare...E’ pertanto questo l’anno in cui la vecchia politica deve diventare una cosa del passato”. E’ un passo di un discorso (straordinariamente attuale) di Robert Kennedy del 21 maggio del 1968: dopo 15 giorni sarà assassinato; poco tempo prima era stato assassinato Martin Luther King. A Parigi gli studenti e gli operai manifestavano non sempre senza violenza; in Italia erano occupate dagli studenti scuole e strade. A Praga stavano arrivando i carri armati russi per reprimere la “primavera” di Dubcek. Avvenimenti e cambiamenti straordinari hanno segnato tutto il corso degli anni ’60, quasi a preparare il mitico ’68. In Italia si registra la profonda

trasformazione del modo di vivere: lo sviluppo dei consumi, la nuova scuola media, l’alleanza di Centrosinistra fra cattolici e socialisti. La Chiesa cattolica elabora nel Concilio Vaticano II una nuova visione del cattolicesimo, dell’uomo, del mondo. Don Milani sconcerta l’ambiente della scuola con la sua “Lettera ad una professoressa”. La guerra fredda che domina il decennio a partire dalla crisi dei missili a Cuba da una parte evita la catastrofe nucleare ma nello stesso temo esplode con violenza in Vietnam e in Medio Oriente. Esistenzialismo, neo-marxismo, psicanalisi sono i riferimenti essenziali della filosofia e della cultura. Per tutti noi gli anni ’60 restano anche legati alla musica, ai complessi, ai cantautori. Gli avvenimenti, i discorsi, la cultura di quegli anni hanno profondamente cambiato il mondo, il nostro modo di vivere, di pensare, di relazionarci fra i sessi, soprattutto per le donne. Nasce la Regione Friuli Venezia Giulia, nasce la provincia di Pordenone, si sviluppano la Zanussi e la Savio. E’ aperta la Casa dello studente che diventa un centro di promozione culturale. Nascono e si sviluppano importanti associazioni e attività culturali (Cinemazero, stagione di prosa, Università popolare, ecc). Ma i problemi di allora, né quelli personali né quelli globali, sembrano ancora aperti, alcuni forse risolti, altri forse aggravati. Tuttavia riteniamo importante, per progettare il futuro, analizzare e riflettere sul nostro passato, anche recente.