Tesori nascosti: ottava puntata con don Giuseppe Russolo Stampa
Domenica 13 Novembre 2016 12:23

Gradito ospite del nuovo appuntamento di “Tesori Nascosti”, che va in onda come di consueto ogni domenica alle ore 14.00 ed in replica il venerdì successivo a partire dalle ore 22.00, sarà don Giuseppe Russolo, fresco dei festeggiamenti per il suo cinquantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale. Don Giuseppe ci farà conoscere, in veste di organista titolare, l’organo Beniamino Zanin custodito all’interno del duomo di Sant’Andrea apostolo di Portogruaro. Don Giuseppe Russolo, classe 1942, riceve dal padre Marco i primi insegnamenti musicali. Prosegue poi con vari insegnanti, anche nel seminario vescovile di Pordenone, le lezioni musicali. Consegue poi nel conservatorio Benedetto Marcello di Venezia i diplomi di organo e composizione organistica ( seguito dal mo Sandro Dalla Libera ) e di composizione ( seguito dai m.i Camillo Battel e Ugo Amendola ); prosegue poi gli studi perfezionandosi presso l’Accademia Internazionale di organo di Harlem in Olanda e presso l’Accademia Chigiana di Siena. Dal 1966 svolge la funzione di maestro di Cappella e organista titolare presso il Duomo di Portogruaro, nel frattempo è anche docente di organo e composizione organistica presso il conservatorio Marcello di Venezia e dal 1978 diventa titolare della stessa cattedra presso il conservatorio Tartini di Trieste; contemporaneamente insegna musica presso lo studio Teologico del seminario Vescovile di Pordenoine. Svolge attività concertistica in duo con il fratello Domenico, organo e tromba, fondando i complessi musicali coro ed orchestra Città di Portogruaro prima e poi nel 1990 il coro ed orchestra Lorenzo Da Ponte finalizzato ad esecuzioni di carattere lirico. Si dedica assieme al prof. Fabio Metz alla revisione, trascrizione ed esecuzione di opere di musicisti locali del XVII sec. Quali L. Valvasensi, L: Viadana, T. Graziani,G.G. Arrigoni. Ma nella sua veste più congeniale di fervido compositore, compone opere per organo solo, corali, sinfonico-corali, concertistiche con accompagnamento orchestrale e molta musica sacra riguardante storie di tradizione locale come I Martiri Concordiesi, Santo Stefano, S. Andrea, Et Erant valde bona ( per il giubileo del 2000 ) Mane Prima Sabbati, I Due Fratelli ( da Sant’ Agostino ).