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2000 PDF Stampa E-mail

Se vedi un uomo santo e umile, quella è una grande visione

Don Igor Simonovis, marzo 2000

Nel 1994 dopo un lungo percorso di ricerca, sono approdato a Pordenone, più specificamente nella parrocchia di San Giuseppe a Borgomeduna.

Ricordo ancora con chiarezza il volto illuminato di Don Angelo che accogliendo la mia “disperata” ricerca di una comunità diocesana - mariana, mi rispose senza indugio: “Animo, figliolo! Sei arrivato a casa!”… e con un caloroso abbraccio mi invitò a rimanere con loro.

Si sono dette tante cose su Don Angelo… tante sono state le speculazioni e le manipolazioni nei suoi confronti: l’uomo, il parroco, il carismatico, il confratello, il profeta! Ma purtroppo, in mezzo a tante controversie, a volte esaltanti e costruttive, a volte pressappochiste e meschine, è rimasta nascosta la trasparenza, la freschezza e la semplicità disarmante “dell’umile prete innamorato di Gesù e di Maria ricco di spirito e umanità”.

“Parlaci delle visioni che hai”, disse un monaco a Paconio. Questi rispose: “Un peccatore come me non si attende di ricevere da Dio doni di tal genere… Ma lascia che ti parli di una grande visione. Se vedi un uomo santo e umile, questa è una grande visione.” (La première Vie grecque de Saint Pachòme)

Non ho trovato in Don Angelo l’erudito teologo an-che se di teologia se ne intendeva. Non ho trovato il prete dominatore, anche se sorvegliava con materna bontà le complessissime realtà a lui affidate. Non ho neppure trovato l’amministratore di anime, anche se la necessità lo portò a dover gestire con saggezza ed equità gli ambiti burocratici che gli competevano. Non ho tro-vato infine il prete bigotto, anche se con equilibrio e polso faceva trasparire l’assoluta priorità della pre-ghiera fatta vita. In Don Angelo ho decisamente trovato l’amico, il fratello, il pastore. Ricco di una umanità invidiabile, sapeva farci sentire sicuri anche se tutto intorno umanamente crollava. Ricco di spirito di Dio, trasmetteva fiducia, speranza, pace e libertà evangelica.

È bello poter dire oggi che la nostra diocesi di Concordia - Pordenone ha avuto il privilegio di questo santo prete diocesano. Con grande gioia desidero proporlo come un modello attraente e carico di profonda umiltà e umanità. È un invito a tutti coloro che vogliono seguire Gesù più da vicino in questa nostra società sempre più complessa, ricca di cose ma povera di spiritualità e umanità.

Sia lodato Gesù e Maria!

 
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