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Tesori nascosti: dodicesima puntata con Marco Baradello PDF Stampa E-mail
Sabato 10 Dicembre 2016 15:21

Nuovo appuntamento del ciclo “Tesori Nascosti” trasmesso dalle frequenze di Radio Voce nel Deserto ogni domenica a partire dalle ore 14.00 ed in replica il venerdì successivo a partire dalle ore 22.00, che grazie al mo Marco Baradello, organista ospite in studio di questa puntata, andremo a conoscere la storia dell’organo Zanin contenuto all’interno dell’Abbazia benedettina di Santa Maria in Sylvis di Sesto al Reghena. Marco Baradello ha iniziato gli studi di organo e composizione organistica con M° Michele Bravin presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro (VE). Nel 2016 ha conseguito il diploma di laurea di triennio accademico presso il Conservatorio di Musica “A. Pedrollo” di Vicenza sotto la guida del M° R. Antonello. Sempre con lo stesso docente, ora prosegue gli studi di biennio accademico. Ha frequentato presso lo stesso conservatorio masterclass tenuti da A. Heurtematte, J.A. Pina, J. Vaz, M. Harris, M. Croci, S.V. Cauchefer-Choplin e P. van Dijk. È organista titolare dell’abbazia benedettina “Santa Maria in Sylvis” di Sesto al Reghena (PN) e presta servizio liturgico presso il duomo di Sant’Andrea Apostolo in Portogruaro. È vincitore di una borsa di studio al 2° Concorso Organistico Nazionale “Rino Benedet” di Bibione (Ve).

 
Tesori nascosti: undicesima puntata con Roberto Gri PDF Stampa E-mail
Domenica 04 Dicembre 2016 08:31

Nuovo appuntamento del ciclo “Tesori Nascosti”, in onda ogni domenica a partire dalle ore 14.00 ed in replica il venerdì successivo a partire dalle ore 22.00, dalle frequenze di Radio voce nel Deserto, che grazie alla competenza del mo Roberto Gri, ospite in studio quest’oggi, andremo a conoscere l’organo Beniamino Zanin, custodito all’interno della chiesa di Santa Croce e B.M.V. del Rosario di Casarsa della Delizia. Roberto Gri, nasce a San Vito il 10 gennaio 1965. Fin da giovanissimo intraprende gli studi musicali che lo porteranno, nel 1986, a conseguire il diploma di Organo e composizione organistica, e nel 1995 a quello di Musica corale e Direzione di coro, presso il Conservatorio Statale "J. Tomadini" di Udine. Dopo aver svolto intensa attività concertistica,in Italia e all’estero, sia in veste di solista che di accompagnatore, nel 2001 inizia a dedicarsi all'organaria, dando soddisfazione così, ad una passione che lo ha da sempre animato. Nello stesso anno, viene assunto dalla ditta Francesco Zanin di Codroipo con qualifica di costruttore, restauratore, accordatore di canne e addetto alla manutenzione di organi. Presso questa ditta rimane per sei anni e ha modo di collaborare così, al restauro e costruzione, di importanti organi in Italia e in alcuni paesi europei. Nel 2007, decide di intraprendere una attività in proprio, avviando un laboratorio di organaria a Casarsa della Delizia (PN), paese in cui risiede. In questi anni ha avuto modo di restaurare e costruire diversi strumenti (in Friuli e Veneto), prevalentemente a trasmissione meccanica, avendo come obbiettivo principale il mantenimento dei sistemi costruttivi della tradizione italiana e veneto-friulana in particolare. Per eseguire i lavori di restauro e costruzione, la ditta si avvale di maestranze qualificate, in particolare nel settore della falegnameria. Ha collaborato e collabora tuttora con diverse botteghe organare dell’Italia settentrionale.

 
Tesori nascosti: decima puntata con Danilo Macor PDF Stampa E-mail
Domenica 27 Novembre 2016 14:03

Forse la puntata di "Tesori Nascosti", il ciclo radiofonico trasmesso dalle frequenze di Radio Voce nel Deserto ogni domenica a partire dalle ore 14.00 ed in replica il venerdì successivo a partire dalle ore 22.00, più attesa, in quanto quest'oggi faremo a conoscere uno dei più antichi organi del territorio italiano ed il più antico della ns regione, stiamo parlando dell'organo Vincenzo Colombo custodito all'interno della chiesa del Ss.mo corpo di Cristo di Valvasone, a parlarci di questo splendido strumento sarà presente in studio il mo Danilo Macor. Organista della Parrocchia di Valvasone dai primi anni '70. Ha studiato pianoforte con il compianto maestro Cesare Pradal ed è autodidatta per lo studio dell'organo. L'avvio agli studi musicali è stato voluto dal Parroco di allora Don Ferruccio Sutto. La sua attività di organista è quasi esclusivamente di servizio alla liturgia con l'accompagnamento e sostegno all'attività del coro Parrocchiale e dell'assemblea. Si diletta anche al suono dell'organo monumentale del Duomo contribuendo alla sua valorizzazione artistico-culturale quale presidente dell'associazione per i concerti di musica antica. Tale associazione propone, da più di 40 anni, una breve ma prestigiosa stagione concertistica. Ha avuto l'opportunità di seguire il restauro dell'organo eseguito nel 1999 e così di aver conosciuto nei dettagli quella meravigliosa macchina dei suoni che è l'organo antico del Duomo.

 
Tesori nascosti: nona puntata con Enrico e Federico Furlanetto PDF Stampa E-mail
Domenica 20 Novembre 2016 13:41

Doppia presenza in studio per il nono appuntamento di “Tesori Nascosti”, in onda come di consueto ogni domenica a partire dalle ore 14.00 ed in replica il venerdì successivo a partire dalle ore 22.00, in quanto avremo il prof Enrico Furlanetto insieme al già noto figlio Federico, che con cura e perizia ci presenteranno l’organo Andrea Zeni e la storia della chiesa di San Giacomo apostolo di Savorgnano, da segnalare inoltre che il prof. Enrico insieme a valenti collaboratori ha di recente curato la pubblicazione di un corposo volume dedicato proprio alla storia della parrocchia di Savorgnano. Prof Enrico Furlanetto nativo di Pordenone il 4.09.1948, ha seguito i normali corsi di studi presso le locali scuole statali iscrivendosi poi all’Istituto per Geometri dove si è brillantemente diplomato nel 1967. Ha poi frequentato l’Università di Trieste dove si è laureato nel 1972 in Scienze Biologiche con 110/110 e lode. Ha lavorato presso l’Università di Trieste, Ospedale Infantile Burlo Garofolo, partecipando come tecnico a ricerche di notevole importanza, poi si è trasferito a Pordenone dove ha conseguito l’abilitazione per l’insegnamento di Scienze chim., fis e matematiche ottenendo in breve tempo una cattedra di ruolo presso le scuole medie. Attualmente è pensionato dello Stato italiano. Fin da giovane ha dimostrato molta propensione per la tecnica e la musica, argomenti che ha sviluppato in tempi diversi con buoni risultati nel primo campo dove ha ottenuto grandi soddisfazioni nella progettazione e realizzazione di apparecchiature a bassa frequenza anche complesse. Come attività parallela si è specializzato nelle registrazioni di musica classica e successivo editing. Ha studiato pianoforte ed organo, permanendo sempre nell’ambito dilettantistico e partecipando anche a qualche associazione. Attualmente suona l’organo regolarmente durante le funzioni religiose nella chiesa parrocchiale di Savorgnano di San Vito al Tagliamento. Nel “tempo libero” ha un’unica passione trasmessagli dai genitori: la montagna, sia in forma escursionistica che alpinistica. Pur se molto modesto arrampicatore ha potuto salire cime piuttosto importanti per vie di media difficoltà ed ha tenuto (a sua cura) per vari anni il libro di vetta sul Campanile di Val Montanaia Federico Furlanetto, classe 1985, ha cominciato a studiare pianoforte con il M°Ferruccio Maronese e ha continuato poi con il M°Daniele Dazzan, presso la fondazione musicale S.Cecilia di Portogruaro.

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Tesori nascosti: ottava puntata con don Giuseppe Russolo PDF Stampa E-mail
Domenica 13 Novembre 2016 12:23

Gradito ospite del nuovo appuntamento di “Tesori Nascosti”, che va in onda come di consueto ogni domenica alle ore 14.00 ed in replica il venerdì successivo a partire dalle ore 22.00, sarà don Giuseppe Russolo, fresco dei festeggiamenti per il suo cinquantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale. Don Giuseppe ci farà conoscere, in veste di organista titolare, l’organo Beniamino Zanin custodito all’interno del duomo di Sant’Andrea apostolo di Portogruaro. Don Giuseppe Russolo, classe 1942, riceve dal padre Marco i primi insegnamenti musicali. Prosegue poi con vari insegnanti, anche nel seminario vescovile di Pordenone, le lezioni musicali. Consegue poi nel conservatorio Benedetto Marcello di Venezia i diplomi di organo e composizione organistica ( seguito dal mo Sandro Dalla Libera ) e di composizione ( seguito dai m.i Camillo Battel e Ugo Amendola ); prosegue poi gli studi perfezionandosi presso l’Accademia Internazionale di organo di Harlem in Olanda e presso l’Accademia Chigiana di Siena. Dal 1966 svolge la funzione di maestro di Cappella e organista titolare presso il Duomo di Portogruaro, nel frattempo è anche docente di organo e composizione organistica presso il conservatorio Marcello di Venezia e dal 1978 diventa titolare della stessa cattedra presso il conservatorio Tartini di Trieste; contemporaneamente insegna musica presso lo studio Teologico del seminario Vescovile di Pordenoine. Svolge attività concertistica in duo con il fratello Domenico, organo e tromba, fondando i complessi musicali coro ed orchestra Città di Portogruaro prima e poi nel 1990 il coro ed orchestra Lorenzo Da Ponte finalizzato ad esecuzioni di carattere lirico. Si dedica assieme al prof. Fabio Metz alla revisione, trascrizione ed esecuzione di opere di musicisti locali del XVII sec. Quali L. Valvasensi, L: Viadana, T. Graziani,G.G. Arrigoni. Ma nella sua veste più congeniale di fervido compositore, compone opere per organo solo, corali, sinfonico-corali, concertistiche con accompagnamento orchestrale e molta musica sacra riguardante storie di tradizione locale come I Martiri Concordiesi, Santo Stefano, S. Andrea, Et Erant valde bona ( per il giubileo del 2000 ) Mane Prima Sabbati, I Due Fratelli ( da Sant’ Agostino ).

 
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