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Tesori nascosti: quindicesima puntata con Roberto Cescut PDF Stampa E-mail
Sabato 07 Gennaio 2017 11:47

Interessante appuntamento di “Tesori Nascosti”, il ciclo dedicato alla scoperta ed alla valorizzazione degli organi contenuti all’interno delle chiese Diocesane, in onda ogni domenica partire dalle ore 14.00 con replica il venerdì successivo a partire dalle ore 22,00, infatti visiteremo e conosceremo la chiesa dei Santi Giuseppe e Lucia di Santa Lucia Budoia dove è custodito l’unico organo in stile francese della ns diocesi, costruito dall’organaro Andrea Zeni, a farci conoscere tale relatà avremo in studio il mo Roberto Cescut. Dopo avere completato la scuola superiore ha proseguito gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello” di Venezia dove si è brillantemente laureato in organo principale, composizione organistica e clavicembalo sotto la guida dei maestri S. Tonon e M.V. Guidi. Ha pure completato gli studi di musica prepolifonica con P. Ernetti. Ha seguito poi vari corsi di perfezionamento in organo, clavicembalo con: L.F. Tagliavini, B. van Asperen, M. Chapuis, H. Vogel, L. Ghielmi, A. Mitterhofer, e per la direzione di coro con I. Lukazewsky. La sua attività artistica è molto intensa come solista, accompagnatore di varie formazioni corali, strumentali e di solisti, e nella direzione di formazioni corali.

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Tesori nascosti: quattordicesima puntata con Gino Lovisa PDF Stampa E-mail
Sabato 31 Dicembre 2016 11:45

Al mo Gino Lovisa l’onore di aprire il nuovo Anno 2017 con il nuovo appuntamento del ciclo “Tesori Nascosti”, in onda ogni domenica alle ore 14,00 ed in replica il venerdì successivo alle ore 22,00 sulle frequenze ( 92,100 MHZ e 97,500 MHZ) di Radio Voce nel Deserto, oppure in streaming entrando nel sito www.voceneldeserto.org, in quanto ci farà conoscere l’organo Barbini-Zanin custofito nella chiesa dei santi Vioto Modesto e Crescenza di Maniago Libero. Diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro al Conservatorio “C. Pollini” di Padova, ha studiato armonia con i mm. A. Meneguzzi e D. Tizianel e pianoforte sotto la guida di F. Calabretto. Presso l’Istituto Musicale “G. Benvenuti” di Conegliano ha studiato pianoforte con il m° M. Aiello e composizione con il m° W. Dalla Vecchia. Ha seguito i corsi di direzione e interpretazione corale tenuti dai mm. I. Lukazewsky, P. Righele e H. Jaskulsky. Ha frequentato i corsi di vocalità gregoriana tenuti da R. Spremulli ed i corsi di canto gregoriano nell’Abbazia di Rosazzo (UD) diretti da N. Albarosa. E’ membro della Commissione di Musica sacra della Diocesi di Concordia-Pordenone. Ha conseguito, presso l’Accademia Europea di Vicenza, il Diploma di Masterclass in Direzione d’Orchestra, sotto la guida del m° Romolo Gessi.

 
Tesori nascosti: tredicesima puntata con Mario Scaramucci PDF Stampa E-mail
Sabato 24 Dicembre 2016 11:43

Toccherà al mo Mario Scaramucci presente nei nostri studi il giorno di Natale il nuovo appuntamento del ciclo “Tesori Nascosti”, in onda ogni domenica alle ore 14,00 ed in replica il venerdì successivo alle ore 22,00 sulle frequenze ( 92,100 MHZ e 97,500 MHZ) di Radio Voce nel Deserto, oppure in streaming entrando nel sito www.voceneldeserto.org, in quanto ci farà conoscere l’organo Bazzani della chiesa di Meduno. Direttore del Coro Polifonico “Città di Pordenone” dal 1996, Mario Scaramucci (nato a Treviso nel 1964) è docente di Teoria e Solfeggio al Conservatorio “Agostino Steffani” di Castelfranco. Già allievo del m° Piol e valente corista del Polifonico pordenonese nonché dal 1984 prezioso aiuto alla direzione in qualità di organista e vice maestro del “Città di Pordenone”, il m° Scaramucci si è diplomato in Organo e composizione organistica, in Musica corale e direzione di coro, e specializzato in clavicembalo al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, dove ha studiato sotto la guida di Elsa Bolzonello Zoia e Sergio de Pieri. Ha frequentato corsi di perfezionamento con W. Van de Pol (composizione organistica), Annaberta Conti (clavicembalo), Ireneusz Lukaszewski (direzione di coro), Jürgen Jürgens (direzione di coro), H. Vogel (organo), H. Davidsson (organo), B. Baroffio e N. Albarosa (canto gregoriano). Ha al suo attivo più di novecebto concerti come solista ed in formazioni cameristiche e orchestrali, nonché come direttore di coro e di orchestra, in Italia ed all’estero, alternando tali attività con quelle didattiche e della composizione. Si interessa di problemi inerenti l’interpretazione della musica antica, in particolare di quella cembalo-organistica dei secoli XVI, XVII e XVIII. Nel 1996 ha conseguito il Diploma di Merito al Torneo Internazionale di Musica di Varenna (LC) nella sezione dedicata all’organo. Dal 1983 al 1987 ha collaborato, come cembalista accompagnatore, ai Corsi Estivi Internazionali di Polcenigo (Pordenone). Negli stessi anni è stato docente di Storia ed Estetica musicale presso la scuola di musica “Pietro Edo” di Pordenone. È direttore del Coro Polifonico “Città di Pordenone”, del Coro femminile “Primo Vere” di Porcia (PN), oltre a curare diversi progetti e collaborazioni con cori di voci bianche.

 
Tesori nascosti: dodicesima puntata con Marco Baradello PDF Stampa E-mail
Sabato 10 Dicembre 2016 15:21

Nuovo appuntamento del ciclo “Tesori Nascosti” trasmesso dalle frequenze di Radio Voce nel Deserto ogni domenica a partire dalle ore 14.00 ed in replica il venerdì successivo a partire dalle ore 22.00, che grazie al mo Marco Baradello, organista ospite in studio di questa puntata, andremo a conoscere la storia dell’organo Zanin contenuto all’interno dell’Abbazia benedettina di Santa Maria in Sylvis di Sesto al Reghena. Marco Baradello ha iniziato gli studi di organo e composizione organistica con M° Michele Bravin presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro (VE). Nel 2016 ha conseguito il diploma di laurea di triennio accademico presso il Conservatorio di Musica “A. Pedrollo” di Vicenza sotto la guida del M° R. Antonello. Sempre con lo stesso docente, ora prosegue gli studi di biennio accademico. Ha frequentato presso lo stesso conservatorio masterclass tenuti da A. Heurtematte, J.A. Pina, J. Vaz, M. Harris, M. Croci, S.V. Cauchefer-Choplin e P. van Dijk. È organista titolare dell’abbazia benedettina “Santa Maria in Sylvis” di Sesto al Reghena (PN) e presta servizio liturgico presso il duomo di Sant’Andrea Apostolo in Portogruaro. È vincitore di una borsa di studio al 2° Concorso Organistico Nazionale “Rino Benedet” di Bibione (Ve).

 
Tesori nascosti: undicesima puntata con Roberto Gri PDF Stampa E-mail
Domenica 04 Dicembre 2016 08:31

Nuovo appuntamento del ciclo “Tesori Nascosti”, in onda ogni domenica a partire dalle ore 14.00 ed in replica il venerdì successivo a partire dalle ore 22.00, dalle frequenze di Radio voce nel Deserto, che grazie alla competenza del mo Roberto Gri, ospite in studio quest’oggi, andremo a conoscere l’organo Beniamino Zanin, custodito all’interno della chiesa di Santa Croce e B.M.V. del Rosario di Casarsa della Delizia. Roberto Gri, nasce a San Vito il 10 gennaio 1965. Fin da giovanissimo intraprende gli studi musicali che lo porteranno, nel 1986, a conseguire il diploma di Organo e composizione organistica, e nel 1995 a quello di Musica corale e Direzione di coro, presso il Conservatorio Statale "J. Tomadini" di Udine. Dopo aver svolto intensa attività concertistica,in Italia e all’estero, sia in veste di solista che di accompagnatore, nel 2001 inizia a dedicarsi all'organaria, dando soddisfazione così, ad una passione che lo ha da sempre animato. Nello stesso anno, viene assunto dalla ditta Francesco Zanin di Codroipo con qualifica di costruttore, restauratore, accordatore di canne e addetto alla manutenzione di organi. Presso questa ditta rimane per sei anni e ha modo di collaborare così, al restauro e costruzione, di importanti organi in Italia e in alcuni paesi europei. Nel 2007, decide di intraprendere una attività in proprio, avviando un laboratorio di organaria a Casarsa della Delizia (PN), paese in cui risiede. In questi anni ha avuto modo di restaurare e costruire diversi strumenti (in Friuli e Veneto), prevalentemente a trasmissione meccanica, avendo come obbiettivo principale il mantenimento dei sistemi costruttivi della tradizione italiana e veneto-friulana in particolare. Per eseguire i lavori di restauro e costruzione, la ditta si avvale di maestranze qualificate, in particolare nel settore della falegnameria. Ha collaborato e collabora tuttora con diverse botteghe organare dell’Italia settentrionale.

 
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